Un grande portiere e un arbitraggio scandaloso condannano la Scarabeo Venafro ad una sconfitta a dir poco immeritata
Sabato 13 Marzo 2010 21:32

 
Rigore fallito da Rodrigo Moreira

Dopo la bella ed entusiasmante vittoria di Sabato scorso, la Scarabeo Venafro Calcio a 5 esprime un'altra bella prestazione sul campo dello Sporting Ortona, ma esce sconfitta per 6 a 3.

L'obiettivo era la conquista dei tre punti che potevano significare la matematica certezza, a due giornate dalla fine, della permanenza nel campionato nazionale di Serie B. Per loro sfortuna, i venafrani si sono trovati di fronte un ottimo portiere, il brasiliano Rafael, oggi in giornata di grazia, e, come è successo già troppe volte in questa stagione, gli arbitri, poco attenti e poco inclini a fischiare i falli degli avversari, hanno offerto una prestazione scandalosa, condizionando, così, il risultato finale.

Questa in sintesi la dinamica della gara, e del risultato finale, che se fosse stato deciso ai punti avrebbe avuto ben altro responso: la squadra di casa ha creato 7 vere occasioni da goal, mentre gli avversari ne hanno confezionate almeno il doppio.

Chiaro che nel calcio non sempre vince chi ha giocato meglio, ma certamente brucia il fatto di trovarsi, ancora una volta, di fronte un arbitraggio a dir poco mediocre e poco attento, forse il peggiore visto finora.

Nel primo tempo, terminato per 2 a 1 a favore dei padroni di casa, la partita è stata un po' più aperta, con lo Sporting Ortona un po' più intraprendente, a differenza del secondo in cui ha giocato solo la Scarabeo Venafro.

La prima azione offensiva di un certo rilievo, l'hanno gli abruzzesi al 4', con una buona triangolazione in velocità, terminata con un tiro fuori dallo specchio della porta avversaria. Al contrario, la prima nitida occasione da goal arriva dopo un paio di minuti, con Moreira che se ne va fra due avversari, tira e il portiere avversario inizia il suo show, deviando sulla traversa. Il portiere indica che è stato lui a deviarla, ma l'arbitro assegna la rimessa dal fondo, dando avvisaglia di quello che succederà nel secondo tempo.

Dopo pochi secondi, bel gesto atletico di Rossi, che su appoggio di un compagno di squadra, in mezza rovesciata, manda sopra la porta difesa dal portiere ospite, Gianluca Placella, oggi in giornata negativa, dopo la superba prestazione di Sabato scorso contro il Molfetta.

Nella ripartenza Bosco e Moreira dialogano bene, il brasiliano arriva davanti al connazionale Rafael, ma manda fuori.

A quel punto la partita diventa meno intensa, per poi riprendere vigore a sei minuti dalla fine del primo tempo: Moreira pesca bene Peluso in area avversaria, che però non è preciso, e spedisce fuori. Nella ripartenza Di Lorenzo tira da fuori area e segna il primo goal per la squadra di casa.

Reagiscono bene gli ospiti, che dopo un'altra bella parata di Rafael, su tiro di Moreira, pareggiano a quattro minuti dalla fine con Bosco, servito bene da Carlo Natale.

Prima del raddoppio dello Sporting Ortona, siglato al 19' da Palermo con un tiro non irresistibile da fuori dell'area, i venafrani collezionano altre tre palle goal con Moreira, per due volte, e con Bosco, ma il portiere avversario è sempre attento e agile nel chiudere ogni angolo della sua porta.

Così come è bravo a 5 secondi dal riposo a parare un altro tiro di Moreira, dopo che ottimamente si smarca con una bella finta di corpo.

Nel secondo tempo i ragazzi guidati dal duo TT, Terenzi – Troiano, rientrano in campo decisi a ribaltare il risultato. Al terzo Valvona, su punizione, tira bene ma Rafael para. Dopo un minuto Moreira se ne va bene in area avversaria, ma Rafael in uscita manda in angolo.

Sulla pressione degli avversari, lo Sporting Ortona arretra il baricentro del gioco nella propria metà campo, pronto a sfruttare le ripartenze. E proprio su una ripartenza, dopo un fallo non fischiato agli ospiti, che nasce il terzo goal, con un tiro di Di Lorenzo da fuori dell'area. Ed è proprio in questa occasione che gli arbitri iniziano a commettere errori evidenti di valutazione, che alla fine hanno condizionato la partita.

Passano pochi secondi che Moreira è bravo a mettere la palla nel “sette”, dove nemmeno il Rafael visto oggi può arrivare, ed accorcia le misure.

Un minuto dopo gli arbitri fischiano il sesto fallo agli abruzzesi, e Moreira dal dischetto non sbaglia, e pareggia il conto.

Dopo il pareggio la Scarabeo Venafro continua a macinare gioco e a costruire occasioni da goal: nel giro di tre minuti Moreira, Bosco ed Esposito si trovano in buona posizione ma si fanno iptonizzare dal portiere avversario.

Al 10' i padroni di casa usufruiscono di una punizione fuori dall'area: su tocco di un compagno di squadra Cirillo riporta in vantaggio la sua squadra.

Nei successivi cinque minuti di gioco, si registra un'altra prodezza di Rafael su bel tiro di Palumbo da fuori area, e una serie di recriminazione degli ospiti nei confronti degli arbitri: due falli di mano non fischiati in area, e almeno tre falli evidenti degli abruzzesi non visti, che avrebbero portato di nuovo i molisani sul dischetto, oltre ad un vero e proprio miracolo di Rafael su tiro di Valvona.

A cinque minuti dal termine lo Sporting Ortona è prima pericoloso nella ripartenza, ma Placella devia in uscita, e poi trova, come spesso accade nello sport, nel momento migliore degli ospiti e della totale assenza dei padroni di casa, il goal del 5 a 3 con Di Muzio, bravo e fortunato a deviare un tiro di un suo compagno di squadra da fuori dell'area.

Dopo un minuto gli arbitri si decidono a fischiare un evidente fallo di mano in area, ma Rafael si supera deviando in angolo il tiro angolato di Moreira (nella foto).

Prima del definitivo goal del 6 a 3, Luca Peluso ha una buona occasione, ma tira fuori, e Rafael compie altre due prodezze su tiri di Esposito e Moreira. L'ultima rete degli abruzzesi, e della partita, arriva a poco meno di due minuti dalla fine con Rossi, con l'ennesimo tiro da fuori dell'area, con gli avversari che avevano messo alle corde, con il portiere di movimento, la squadra di casa.

Pochi secondi dopo i venafrani colpiscono il palo, dopo che il superlativo Rafael si era opposto magistralmente agli avversari.

La delusione per la sconfitta immeritata è intensa, e nessuno dei componenti della squadra ha voglia di commentare una gara in cui la Scarabeo Venafro si è espressa alla grande, giocando un buon calcio, pressando bene e dominando gli avversari, in lungo e largo, ma un grande portiere, in giornata di grazia, e un arbitraggio da dimenticare possono spiegare il perché della sconfitta. Basti solo dire, per evidenziare la “scarsa attenzione” degli arbitri, che un giocatore è stato due volte ammonito, e dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo non è stato espulso, dimostrando, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la totale mediocrità e inadeguatezza.

Il responsabile della comunicazione Mario Caruso così si esprime: “Ho visto una partita in cui abbiamo giocato molto bene creando numerosissime occasioni da goal. Purtroppo per noi il loro ottimo portiere oggi ha trovato la sua giornata di grazia. Gli arbitri hanno fatto il resto. Non è la prima volta, visto che già nel passato abbiamo dovuto sottolineare fatti così spiacevoli e poco sportivi. Pretendiamo il rispetto, e l'imparzialità dei direttori di gara! Già da ora comunico che la società ha presentato ricorso alla Federazione per errore tecnico degli arbitri in riferimento alla mancata espulsione, sottolineato addirittura al commissario di gara anche da un rappresentate dello Sporting Ortona. Nel dopo partita sulle rimostranze civili che i nostri dirigenti facevano nei confronti degli arbitri per chiedere spiegazioni dell'accaduto, uno dei due si è innervosito perchè avrebbe potuto perdere il traghetto per tornare a casa, come a sostenere di non avere tempo necessario per compiere fino in fondo il suo dovere. E' venuto a proposito il richiamo che il Commissario di gara ha fatto all'arbitro per invitarlo a rispettare il compito che è tenuto a svolgere. Mi ripeto, meritiamo e pretendiamo più rispetto, e siamo convinti che, dopo la visione della registrazione della partita, gli arbitri, in quanto uomini e soggetti all'errore, possano verificare la propria prestazione, e abbiano, però, la dignità morale e sportiva per ammettere ciò che dagli spalti si è visto in campo”.

Al seguito del team molisano una folta rappresentativa di tifosi, che nulla hanno potuto recriminare alla squadra, ma visibilmente scandalizzati dalla condotta degli arbitri, che dovrebbero rimanere a casa, ad innaffiare le aiuole del giardino di casa, o ad aspettare di guardare in TV le partite di calcio, invece di rovinare in maniera così evidente un pomeriggio di sport.

 

 

 

 

 

 
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