
A 4 giornate dalla fine del girone di andata del campionato nazionale di Serie B, dopo un inizio di campionato in cui la squadra maggiore ha espresso, in alcune gare, fantasia, determinazione e bel gioco, e in altre, svogliatezza, mancanza di lucidità e assenza di grinta, ieri si è svolta una riunione di tutta l'alta dirigenza della Scarabeo Calcio a 5 Venafro con il Mister della prima squadra, Mario Cipro.
Nell'incontro è stato fatto il punto della situazione, ripercorrendo l'andamento della prestazione in campo della squadra nelle diverse partite, per poi andare a ricercare le cause e i possibili rimedi. Punto molto importante dell'analisi ha riguardato la prospettiva di sviluppo delle squadre giovanili della società del patron Gabriele Scarabeo, da cui ci si aspetta di poter crescere nel giro di pochi anni quei talenti che possano dare valore e forza alla squadra maggiore nelle competizioni più importanti, e, al contempo, dare lustro al territorio e alla società che li ha partoriti; inoltre, ancora più importante, è il valore del contributo che già da questa stagione alcuni elementi della Under 21 possono dare alla prima squadra.
Punto critico, che è stato evidenziato da tutti, e condiviso dallo stesso Mario Cipro, è il fatto che per impegni personali e lavorativi, il coach della squadra maggiore non può seguire le partite delle squadre giovanili, e soprattutto integrare e raccordare la preparazione delle stesse con quella della rappresentativa maggiore.
Per questo, di comune accordo, si è arrivati alla spiacevole conclusione di affidare la guida tecnica della squadra maggiore a Luca Terenzi, attuale Mister delle compagini giovanili della Scarabeo Venafro.
La decisione è stata sofferta, poiché sulla preparazione tecnica di Mister Cipro, personalità umana è di alto spessore, nessuno della società ha avuto mai dubbi.
Tutti i dirigenti della società venafrana sono coscienti di aver perso, con questa sofferta decisione, un elemento validissimo, che però per cause logistiche e lavorative non può assicurare quel necessario raccordo fra le diverse rappresentative, considerato a questo punto, con l'accumularsi dell'esperienza, un tassello fondamentale per poter perseguire con successo le finalità societarie, che, come detto più volte, non si limitano alla cadetteria nazionale. Ci si è resi conto, in sostanza, che per farlo con successo è necessario avere un vivaio capace di preparare pedine importanti per la prima squadra, visto che il solo ricorso al mercato, oltre che oneroso, rimane sempre una strategia che implica il fatto di accollarsi una serie di rischi maggiori, causa la difficoltà di conoscere nel dettaglio le condizioni tecniche e fisiche del singolo giocatore, e prevedere, inoltre, il grado di integrazione sociale nell'ambiente molisano.
E' il presidente Gabriele Scarabeo che con poche battute spiega il senso della decisione: “Dopo aver discusso la questione anche con il Mister, Mario Cipro, di comune accordo abbiamo ravvisato che i suoi impegni e il fatto di vivere fuori Regione, non assicurano quel necessario raccordo fra la prima squadra e rappresentative giovanili, che, a questo punto della stagione, con il crescere dell'esperienza, riteniamo ora essere un fattore importantissimo per poter coltivare con successo i nostri obiettivi. Siamo una società giovane e con una esperienza che si sta affinando nel tempo, e quando avevamo, con entusiasmo, affidato la squadra a Cipro, non avevamo considerato il valore strategico che le rappresentative giovanili possono dare in termini fattivi al gioco e ai risultati della prima squadra”.
Ci tiene a chiarire il Presidente Scarabeo che questa decisione non è frutto di una valutazione negativa delle capacità tecniche di Mister Cipro, “persona seria, professionalmente molto preparata, e devo dire molto precisa e puntuale nei più piccoli dettagli organizzativi e tecnici”, che ha regalato alla società venafrana la grande soddisfazione di battere una squadra come lo Scafati: “Quella contro lo Scafati è stata un partita da incorniciare, e che inorgoglisce la nostra società. Di questo dobbiamo essere grati ai giocatori, ma soprattutto a Mister Cipro”, e andando ad approfondire l'analisi, continua:”In altre occasioni, come sabato scorso, la squadra è apparsa spenta e senza motivazione, e questo non è certo imputabile alla guida tecnica, visto che non è ammissibile assistere ad una tale trasformazione in soli sette giorni. Alcuni giocatori non stanno rendendo come dovrebbero, e per questo abbiamo deciso di puntare maggiormente sui nostri giovani dell'Under 21. E per farlo in modo ottimale si è reso necessario unificare la direzione tecnica delle due squadre: Luca Terenzi, sono convinto, saprà ben coltivare questo nuovo programma strategico, che ripeto, solo ora abbiamo individuato. Del resto siamo una società giovane, e certe cose si possono apprendere solo con l'esperienza”. Non è stato facile per il Presidente avvalorare questa decisione che tutta la dirigenza ha preso all'unanimità, visto che “Mario Cipro è una persona squisita, un uomo molto umile e sincero, comprensivo ed affettuoso. E' stato facile accoglierlo nella nostra famiglia, e non è facile vederlo andare via. Dispiace molto aver perso una persona dal bagaglio tecnico e umano così elevato”.