Palazzetto dello Sport: Ultimatum della Scarabeo Venafro al Comune di Venafro
Venerdì 02 Luglio 2010 20:48
A distanza di nove mesi dalla presentazione del progetto del Palazzetto dello Sport di Venafro, che la Scarabeo Calcio a 5 Venafro ha intenzione di costruire a proprie spese nell'hinterland venafrano, la società della famiglia Scarabeo ha dato un termine ultimo al Comune di Venafro per la concessione delle autorizzazioni necessarie alla costruzione dello stesso.
E' questo il senso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio, venerdì 2 luglio, nella sede della società sportiva venafrana, in cui il Presidente, Gabriele Scarabeo, ha relazionato alla stampa i motivi per cui è stata costretta a prendere questa decisione.
Il progetto del Palazzetto dello sport era stato presentato alla fine del settembre 2009: in quella occasione furono convocati i rappresentanti dei Comuni di Venafro, Pozzilli e Sesto Campano, nonché il Presidente della “Pia Unione”, Gennaro Giannini, per trovare il partner pubblico per la realizzazione dello stesso, a cui veniva chiesto solo ed esclusivamente la disponibilità di un adeguato lotto di terreno.
Dopo circa due mesi, il presidente della Pia Unione Giannini aveva messo a disposizione un lotto di terreno di 7680 mq in località Capanna, a Venafro, lotto confinate con la costruenda piscina.
Se tutto sembrava che procedesse celermente, successivamente dal Comune di Venafro e dalla Pia Unione, che intanto ha cambiato Presidente, nessun atto amministrativo è stato prodotto per passare alla fase operativa del progetto.
Nella conferenza stampa è stato anche ricordato e sottolineato il valore altamente strategico della struttura sportiva, che oltre ad essere necessaria per la crescita della pratica dello sport nel territorio venafrano e nel perseguimento degli obiettivi societari della Scarabeo Venafro, nonché quelli di altre società sportive, può cogliere una importante opportunità di promozione del territorio regionale, rappresentata dai Campionati Mondiali di calcio a 5 che si terranno in Italia nel 2012.
In vista di questo appuntamento sportivo, i dettagli progettuali del Palazzetto dello Sport sono stati discussi e concordati con la Federazione nazionale.
E se questo è un evento internazionale che si terrà nel 2012, ci sono altri importanti appuntamenti a carattere nazionale che si svolgono ogni anno e che attirano un numero elevato di spettatori:
“Ogni anno si tiene la fase finale della Coppa Italia di calcio a 5, a cui partecipano le otto squadre che si contendono il titolo nazionale”, ha fatto notare il presidente Gabriele Scarabeo “e che si svolge in una settimana di gioco in un'unica sede: in soli 7 giorni tale manifestazione sportiva attrae in media circa 2000 persone. Considerando sempre che in Italia gli impianti sportivi con caratteristiche del genere non sono molti, negli anni futuri si potrebbe cogliere più di una volta questa grossa opportunità di promozione territoriale, che costituisce, inoltre, un valido strumento a creare economia diretta per tutte le attività dislocate sul territorio, per gli afflussi turistici che induce”.
A fronte di questi appuntamenti,il presidente Scarabeo ha evidenziato come questo “notevolissimo ed inspiegabile ritardo sulle fasi procedurali che portano alla realizzazione del Palazzetto dello Sport può inficiare il lavoro di pubbliche relazioni che abbiamo fatto con la Federazione, circa la concreta possibilità di ospitare una fase del campionato mondiale del 2012”, oltre naturalmente a comportare problemi ai programmi societari già pianificato, per cui l'ha definito “GRAVE”.
“Pertanto, ci è sembrato opportuno e naturale”, ha continuato il presidente Scarabeo, “richiedere agli Enti responsabili del rilascio di tutte le autorizzazioni un sollecito nell'ottenimento delle stesse, per poter passare velocemente alla realizzazione del Palazzetto dello Sport. Nella fattispecie, da pochi giorni la Scarabeo Calcio a 5 Venafro ha rimesso una missiva al Comune di Venafro e alla Pia Unione in cui viene esplicitamente chiesto ad ognuno dei
destinatari della missiva, di poter ricevere, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data della trasmissione della stessa, le necessarie autorizzazioni utili a passare alla fase realizzativa del progetto”.
Questo termine perentorio perché, come ha spiegato il presidente Scarabeo, “Anche se con un certo ritardo, siamo ancora in tempo per poter realizzare il Palazzetto dello Sport nei tempi utili a portare una fase del campionato mondiale di calcio a 5 qui a Venafro, e con il cuore ci auguriamo che tale sollecito e questa conferenza stampa possano servire ad accelerare i tempi, e poter iniziare i lavori già prima della fine dell'estate”.
Non poteva, nel finale della conferenza stampa, non mancare un appello alla sensibilità degli amministratori che hanno la responsabilità della gestione dell'interesse pubblico: "Venafro, la provincia di Isernia e il Molise intero meritano di poter essere vetrina di una manifestazione di così alto spessore sportivo, per cui ci appelliamo alla sensibilità di chi ha il potere, e il dovere, di prendere le decisioni, di prenderle celermente, per poter far si che questo merito non diventi 'demerito' di chi in questo momento ha la responsabilità di gestire l'interesse pubblico”.
E se questo nuovo sollecito non sarà utile ad avere nei tempi richiesti la possibilità di iniziare i lavori, il presidente Scarabeo è stato lapidario: “Oltre tale termine, seppur nel rammarico di non realizzare tale impianto sportivo nella nostra città, la Scarabeo Calcio a 5 Venafro si considererà libera di poter contattare altri Enti territoriali, che hanno già espresso la disponibilità a partecipare fattivamente e concretamente al progetto”.
Perché è raro che un privato vada a realizzare un impianto sportivo di queste caratteristiche strutturali e poi farne oggetto di donazione all’amministrazione di riferimento. E i Comuni di Pozzilli e Sesto Campano non certo si faranno scappare questa grossa e ghiotta occasione, che a Venafro finora, inspiegabilmente, sembra che non venga valutata tale.